HomeTraining › Potenziamento delle spalle nel basket: il circuito di esercizi usato dagli atleti d’élite per evitare squilibri
Training

Potenziamento delle spalle nel basket: il circuito di esercizi usato dagli atleti d’élite per evitare squilibri

📅 21 Agosto 2026✍️ di Donata Peloso⏱️ 4 min di lettura

Il circuito usato dagli atleti d’élite: 8 stazioni, 2-3 giri, 2-3 volte a settimana, RPE 6-7, rapporto tirate/spinte 2:1. Focus su controllo scapolare, cuffia dei rotatori e lavoro unilaterale con core anti-rotazione. Obiettivo: spalle forti, stabili, senza squilibri.

Il circuito in 8 stazioni

  • Wall slide scapolare — 10-12 rip, tempo 3-1-3. Avambracci e polsi sul muro, mento retratto, costole giù.
  • Y-T-W su panca inclinata (1-3 kg) — 8-8-8. Pollici in alto, scapole depresse e addotte, ampiezza controllata.
  • Rematore unilaterale con kettlebell — 12/lat, tempo 2-1-2. Gomito vicino al fianco, scapola che scivola e si ancora.
  • Landmine press a mezzo ginocchio — 10/lat. Spinta in diagonale, gluteo del ginocchio a terra attivo, addome in tenuta.
  • Face pull con elastico — 15 rip. Tira verso sopracciglia, extrarotazione finale, collo lungo.
  • Extrarotazioni in decubito laterale — 12/lat, tempo 3-1-3. Gomito incollato al fianco, niente compensi lombari.
  • Scap push-up — 12 rip. Solo pro/retrazione delle scapole, gomiti estesi, linea corpo neutra.
  • Suitcase carry — 2×20-30 m per lato. Bacino stabile, spalla “lunga”, niente inclinazioni.

Recupero 30-40” tra stazioni, 90” tra i giri. Se compare dolore, scala carico o range.

Perché funziona e cosa bilancia

Il gioco produce dominanza anteriore: tante spinte e tiri, poche tirate controllate. Risultato tipico: rotazione interna dominante, scapole protrat­te, rigidità toracica. Il circuito ribalta il rapporto con più tirate di qualità, rinforza la cuffia, centralizza l’omero e stabilizza la scapola.

La landmine press mantiene la spalla “spinta” in un angolo più sicuro, la Y-T-W rieduca i retrattori scapolari, le extrarotazioni alzano la capacità resistente della cuffia. Carry e rematore unilaterale inseriscono anti-rotazione, utile in chi subisce contatti e cambi di direzione.

Linee metodologiche diffuse dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e prassi tecniche della Federazione Italiana Pallacanestro convergono su volumi moderati, qualità del gesto e lavoro preventivo multi-piano.

Progressioni settimanali e inserimento in stagione

  • Settimane 1-2: 2 giri, carichi leggeri, tempi lenti (3-1-3), RPE 6. Cura del ritmo e dei punti di contatto.
  • Settimane 3-4: 3 giri, +5-10% carico dove la tecnica resta pulita. Inserisci pause isometriche di 2” in fine ROM su Y-T-W, face pull ed extrarotazioni.
  • In stagione: 2 sedute/sett, 10-12 minuti pre-allenamento (1-2 giri). Dopo gare ravvicinate: riduci del 30-40% il volume, mantieni l’attivazione.
  • Deload: ogni 4-6 settimane, dimezza le serie o taglia le ultime due stazioni. Riprendi poi con carichi precedenti.

Segnale guida: fine serie con 3-4 ripetizioni “in riserva”. Se le spalle si sollevano o la zona lombare compensa, fermati una rip prima e correggi.

Errori comuni e test rapidi

  • Spalle verso le orecchie: indica dominanza del trapezio superiore. Correzione: depresso-retrazione attiva prima di tirare.
  • Estensione lombare su press/spinte: riduci carico, accorcia ROM, attiva glutei e addome.
  • Trazioni “a collo” nel face pull: trai verso sopracciglia, gomiti larghi ma non alti.
  • Rematore a strappo: tempo 2-1-2, pausa in chiusura di un secondo.

Test 1, Wall angels: 10 rip. Schiena, avambracci e polsi contro il muro senza inarcare. Se i polsi si staccano, serve più mobilità toracica e volume su Y-T-W.

Test 2, Reach asimmetrico dietro la schiena: differenza > 3 dita tra lati? Aumenta il lavoro unilaterale e le extrarotazioni del lato “povero”.

Test 3, Scap hold: plank e 20” di pro/retrazioni lente. Tremori precoci? Inserisci scap push-up a inizio circuito.

Red flags: dolore acuto, formicolii, perdita di forza improvvisa. Sospendi e valuta con professionista.

Adattamenti per giovanili e casa

Under 13-15: elastici leggeri, manubri da 1-2 kg, priorità tecnica. Landmine press sostituibile con press con elastico a 45° in mezzo ginocchio.

Attrezzi minimi: 2 elastici, una miniband, un paio di manubri leggeri, una sacca caricabile per il carry. In trasferta, anche una borsa della scuola funziona.

Organizzazione “smart”: circuito da 12 minuti nel riscaldamento. Un adulto o capitano fa da timekeeper, tutti cambiano stazione al beep. Nei giorni scuola+allenamento, esegui 1 giro pre e 1 giro post con volume ridotto.

Ragazze e ragazzi rispondono bene a volumi brevi e regolari. Crescita e ciclicità vanno rispettate: evita cedimenti, cura il sonno, idratazione e un pasto proteico entro 2 ore dall’allenamento.

In palazzetto o a casa, la regola resta uguale: tecnica pulita, progressioni lente, ascolto del corpo. La spalla che gioca bene è quella che lavora senza rumore di fondo.

Donata Peloso

Donata, milanese, ha seguito suo figlio in giro per l’Italia tra campionati giovanili di basket e partite di minibasket. Da questi anni nasce la sua attenzione alle famiglie nello sport e la voce delle “mamme sugli spalti“. Scrive ora articoli su inclusione e genitorialità nello sport.